La Storia... Dal 1907 il libro dei Centomila Nomi e il Vino alla Mandorla “Il Blandanino”...

Nei primi anni del ‘900 il turismo iniziò a propagarsi da Taormina anche nel suo comprensorio ed in particolar modo Castelmola iniziò ad essere frequentata da turisti. Nelle ore di tempo libero difatti non era difficile incontrare nobildonne inglesi a piedi o su di un asino andare verso Castelmola o Monte Ziretto.

In quel periodo, Castelmola, era soltanto un piccolo borgo di campagna, nel quale vivevano un gruppetto di famiglie dove la parola turismo coincideva semplicemente con il Caffè Blandano allora osteria che col suo nome rendeva omaggio al santo patrono San Giorgio. A prima vista sembrava di trovarsi nella bottega di un antiquario invece il locale di Blandano era un caratteristico caffè di paese, di quel paesino, da cui si gode un panorama fantastico... Nel lontano 1700 quando Castelmola era soltanto uno di quei piccoli villaggi nel quale vivevano un gruppetto di famiglie nacque il Caffè Blandano allora osteria che col suo nome rendeva omaggio al santo patrono San Giorgio.

Con l’arrivo in Sicilia dei primi turisti e col crescente richiamo di Taormina Don Vincenzo Blandano pensò giustamente di offrire al visitatore qualcosa di più di un semplice bicchiere di vino. Così collocata un insegna sul suo locale, Caffè San Giorgio, lo arredò con gli oggetti più disparati, da ruote di carretto ad attrezzi agricoli, usò piccole botti come tavolini e scanni di ferula come sedie, fece stampare molti inviti da distribuire negli alberghi più importanti di Taormina. I personaggi celebri arrivano presto, e fra i primi sembra che sia giunto il barone tedesco Von Gloeden, non solo per godere del panorama ma anche per gustare un particolare amarena alle erbe preparata dal proprietario del Caffè. Proprio in questi primi anni del ‘900 fra i vari infusi preparati, Don Vincenzo Blandano creò il vino aromatizzato alla mandorla che chiamò proprio “Blandanino” , un liquore misterioso dentro il quale si fondevano diversi odori e sapori della sua Sicilia.

Nel dopoguerra Taormina si ingrandì senza alterare le proprie bellezze naturali e rimase fino a gli anni ’60 una città turistica prettamente invernale per un turismo ricco ed individuale. Questi furono gli anni che videro nascere la Rassegna Internazionale Cinematografica al Teatro Antico di Taormina, dove venivano consegnati i David di Donatello per le più grandi personalità mondiali del cinema internazionale. Tutti gli artisti più prestigiosi passavano da Taormina a ritirare le statuette d’oro, Ingrid Bergman, Federico Fellini, Vittorio Gasmann, Rita Haywort, Michelangelo Anonioni, Marlene Dietrich, Virna Lisi, Gregory Peck, Ugo Tognazzi, Cary Grant,Liz Taylor, Richard Burton e molte altri artisti italiani e stranieri. Questi furono anche gli anni, del Premio Internazionale di Poesia Etna-Taormina che si svolgeva nei mesi invernali ed anni che videro l’apertura del Casinò.

Taormina, e di conseguenza anche Castelmola e l’Antico Caffè San Giorgio, erano frequentati da scrittori di fama come Roger Peyrefitte, Truman Capote, Andrè Gide, L.H.Lawrence, da nobili come Giuliana d'Olanda, dai reali di Svezia e di Danimarca, Lady Florence Trevelyan, Re Guglielmo II di Germania , lo Zar Nicola II , il re Edoardo VII, il Principe Vittorio Emanuele Savoja Aosta,la Principessa Amelia di Portogallo, dal Presidente della Finlandia Urho Kekkonen,da Miliardari come Rock Feller, da personaggi illustri e famosi come Soraya, Ava Gardner, Romy Schneider, che strinsero delle amicizie anche con alcuni affascinanti play boys del luogo, nonché Liz Taylor, Richard Burton, Dino Grandi, Willy Brandt, Greta Garbo, che alloggiavano per mesi negli alberghi taorminesi trascorrendo le giornate, ma soprattutto le notti nei tipici locali notturni dell'epoca e continuando, così, quella dolce vita iniziata con la Belle Epoque. Nel comprensorio taorminese, l’unica iniziativa turistica rimase la valorizzazione di Castelmola grazie al Signor Blandano che continua ad accogliere nel suo locale e far firmare nei suoi libri le regine d’Inghilterra e d’Olanda, Carol Wojtyla allora cardinale, e tutti i divi del cinema di quel periodo da Sofia Loren a Greta Garbo, da Marlene Dietrich a Gregory Peck a Marcello Mastroianni. C’era un accordo tra il proprietario ed i direttori dei più lussuosi alberghi taorminesi, arrivavano da Castelmola degli asini bardati che prelevavano gli ospiti dalle loro residenze e li conducevano in escursione nel paesino, al Caffè e nei dintorni per poi essere riportati dagli asinai nella loro dimora. Negli anni il suo Bar San Giorgio era diventato un santuario del turismo taorminese, chiunque giungeva nella piazza panoramica di Castelmola doveva lasciare una testimonianza sul libro all’ingresso del bar, che crebbe a tal punto da essere chiamato “il libro dei centomila nomi”.

Ma un ospite particolare si intrattiene nel suo locale, è Roger Peyrefitte, lo scrittore amava scrivere i suoi libri seduto nella terrazza di questo bar godendo del silenzio del piccolo borgo e del meraviglioso panorama che si poteva ammirare. Proprio lui è rimasto colpito dal libro dei centomila nomi di cui narra nel suo libro “Dal Vesuvio all’Etna”, cioè la meravigliosa raccolta di autografi accumulata negli anni... tutti gli aristocratici del tempo, principi, esploratori, miliardari, sognatori firmavano siglando la suggestiva visita sulla terrazza da cui si poteva godere di uno dei panorami più belli. Fra le firme note troviamo Churchill, Guglielmo Marconi, Roll Royce, Strass; Ford, Morgan Rockfeller, Badoglio, Mounthbatten, Carol Wojtyla allora cardinale e tant altri...

Anche tanti uomini che hanno vissuto da soldati sia tedeschi che americani hanno scritto frasi dolci e commoventi ed alcuni di questi in quest’ultimi ventenni sono tornati a cercare i vecchi libroni con le lacrime agli occhi...

Adesso i vecchissimi volumi sono conservati ed intanto continua la tradizione e famosi e non continuano ad autografare i grandi libroni suggellando le loro emozioni… Ripeteva sempre il signor Blandano ai visitatori “Firmate, bevete il mio elisir che porterà fortuna anche a voi e ritornerete...” Oggi si continua la sua tradizione nella speranza che il bel panorama e il profumo del suo dolce vino facciano da cornice a momenti per i visitatori indimenticabili...


  • Caffè San Giorgio - Piazza S.Antonino - Castelmola - Sicilia
  • Tel: +39 0942 28 228
  • P.IVA: 00467550836
  • E-mail: info@barsangiorgio.com
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