DOVE SIAMO

Piazza Sant'Antonino, 98030 Castelmola ME

Seguici sui social

Antico Caffè San Giorgio: Eccellenza e Storia a Taormina

Vivi un’esperienza culinaria raffinata nel nostro ristorante a Taormina, dove tradizione secolare si fonde con panorami mozzafiato e autenticità siciliana.

L'eleganza senza tempo del nostro ristorante a Taormina

Immerso nel cuore del suggestivo borgo di Castelmola, il nostro ristorante a Taormina accoglie gli ospiti in un ambiente dove la storia si fonde con la tradizione culinaria siciliana. Dal 1907, Antico Caffè San Giorgio offre un’esperienza unica, valorizzando ogni piatto grazie al calore del forno a legna e all’autenticità degli ingredienti locali.

Lasciatevi avvolgere dall’atmosfera incantevole che domina il panorama sul mare e sulla splendida Taormina, gustando i sapori unici accompagnati dal nostro rinomato vino alla mandorla. Scoprite come un semplice sorso possa raccontare storie secolari, esplorando l’eleganza del vino aromatizzato alle mandorle che contraddistingue la nostra tradizione.

Scopri il vino alla mandorla
Frittura di gamberetti ed anelli di totano in pastello con gocce di limone
[ I Nostri Servizi ]

Eccellenze del nostro Ristorante a Taormina

🔥

Maestria artigianale nel forno a legna

Ogni piatto è un’opera realizzata con sapienza e passione, valorizzando la cottura nel forno a legna, cuore della tradizione culinaria del nostro ristorante a Taormina.

🍷

Esclusività nei sapori unici

Il nostro ristorante a Taormina propone specialità come il vino alla mandorla, un prodotto raro che racconta la Sicilia in ogni sorso.

🔍

Attenzione maniacale ai dettagli

Dall’accoglienza calorosa alla presentazione raffinata, ogni elemento nel ristorante è curato per esaltare un’esperienza autentica e indimenticabile.

[ Il Nostro Metodo ]

Come funziona il nostro Ristorante a Taormina

Un viaggio raffinato nella tradizione siciliana, curato con maestria e dedizione, per offrirti un'esperienza unica e autentica.

Selezione degli ingredienti

Ogni piatto nasce dalla scelta attenta di materie prime locali e stagionali, valorizzate con la nostra esperienza e passione.

Preparazione artigianale

Le ricette tradizionali si fondono con la maestria del forno a legna e la cura artigianale, per esaltare sapori genuini e autentici.

Accoglienza su misura

Ti offriamo un’atmosfera calorosa e un servizio dedicato, perché ogni visita al nostro ristorante sia un momento di vero piacere.

117
Anni di tradizione
500+
Progetti gastronomici unici
12
Premi e riconoscimenti
98%
Soddisfazione clienti

Galleria d'Arte del Ristorante a Taormina

Curated Visuals
Grigliata di gamberoni e totano con limone

Tramonto dorato sulla terrazza con vista mare

Bruschette siciliane di vario tipo con pomodoro, pesto, pomodori secchi

Forno a legna acceso emana calore e tradizione

Pizza con burrata, mortadella e granella di pistacchio

Eleganza rustica dei dettagli di legno e ceramica

Pizzeria a Taormina: la pizza autentica tra tradizione e panorama siciliano

Se stai cercando una pizzeria a Taormina che unisca autenticità, qualità e panorama, c’è un luogo speciale a pochi minuti dal centro: la Pizzeria Nina dell’Antico Caffè San Giorgio, a Castelmola.
Qui, tra cielo e mare, la pizza non è solo un piatto: è un racconto di Sicilia, fatto di profumi,…

Leggi di più

Bar a Taormina: dove gustare un drink con vista tra eleganza e tradizione

Chi arriva a Taormina rimane incantato dai panorami e dal fascino delle sue vie antiche, ma c’è un altro modo per viverla davvero: sedersi al tavolino di un bar e lasciarsi avvolgere dai profumi, dai suoni e dal ritmo lento della vita siciliana.
Che sia per una granita al mattino, un…

Leggi di più

Ristoranti a Taormina: guida per scegliere bene e scoprire un indirizzo unico

Quando si arriva a Taormina, la domanda più semplice forse è: “Dove mangiare bene?”. Ma la risposta non è solo “bene”, è giusto, ovvero cucina autentica, ambiente memorabile e – se possibile – panorama. In una città ricca di ristoranti, scegliere diventa un’esperienza. E, se cerchi qualcosa di speciale, ti…

Leggi di più

Cosa fare a Taormina: esperienze autentiche tra mare, cultura e sapori di Sicilia

Ci sono luoghi che si visitano e altri che si vivono. Taormina appartiene a questi ultimi: non basta vederla, bisogna sentirla.
Ogni suo angolo racconta una storia, ogni scorcio regala un’emozione, ogni tramonto lascia un ricordo che rimane nel tempo.
Se ti chiedi cosa fare a Taormina, preparati a scoprire un mondo…

Leggi di più

Cosa vedere a Taormina: guida ai luoghi imperdibili tra mare, storia e panorami mozzafiato

Se stai organizzando una vacanza in Sicilia e ti chiedi cosa vedere a Taormina, preparati a scoprire una delle destinazioni più affascinanti del Mediterraneo.
Affacciata sul blu del mare Ionio, Taormina incanta con la sua eleganza, le vie fiorite, i panorami mozzafiato e un patrimonio storico e culturale che non smette…

Leggi di più

Dove mangiare a Taormina: scopri l’esperienza del ristorante Antico Caffè San Giorgio

Se ti stai chiedendo dove mangiare a Taormina vivendo un’esperienza autentica, panoramica e ricca di sapori siciliani, il Ristorante dell’Antico Caffè San Giorgio a Castelmola è una tappa imperdibile. A pochi minuti dal centro di Taormina, in uno dei borghi più affascinanti d’Italia, questo luogo storico unisce tradizione, gusto e…

Leggi di più
“Nel cuore di Castelmola, dove la storia abbraccia il mare, Antico Caffè San Giorgio custodisce l’anima autentica della Sicilia, offrendo un’esperienza di gusto e accoglienza senza tempo.”

Fondatore e Custode Tradizionale

Richiedi una consulenza privata

Scopri l'eleganza discreta del nostro ristorante a Taormina e lasciati guidare in un'esperienza unica. Contattaci per un incontro dedicato e personalizzato.

info@barsangiorgio.com
+39094228228

La Storia del Bar San Giorgio

Nei primi anni del novecento Don Vincenzo Blandano intraprese l’attività di promozione del turismo a Castelmola in un piccolo locale nella piazza principale del paese, piazza Sant’Antonino, locale già sede di una antica taverna di monaci.

Uomo di vasti interessi e cultura (parlava e scriveva correttamente tre lingue) venne nominato console del Touring Club Italiano e, in questa qualità, cominciò a far conoscere Castelmola in tutto il mondo. Già nel 1924 un gruppo di turisti stranieri visitò, su iniziativa di Blandano, Castelmola e i suoi dintorni, e foto d’epoca li ritraggono sia in campagna che davanti all’antica chiesa di San Giorgio-patrono di Castelmola- ciascuno con dei bastoni della caratteristica ferula in mano ( il giovane Blandano è in scarpe e pantaloni bianchi, e seduto in terra, a gambe incrociate, nella foto davanti alla chiesa).

È in quel periodo che Don Vincenzo cominciò a raccogliere, in grandi volumi, le firme dei visitatori, raccolta che divenne negli anni la più importante del mondo turistico e che da allora continua ininterrottamente, perché non subì interruzioni neppure durante il periodo fascista e della seconda guerra mondiale.

Ma i volumi non contengono solo firme, perché sono ricchi di pensieri, poesie, schizzi, ritratti, foto e, incollati nelle pagine, loghi, simboli, o caratteristici adesivi dai più diversi contenuti.

Nello stesso periodo don Vincenzo maturò l’idea di creare un particolare vino da dessert, il vino alla mandorla, lievemente dolce perché a base di mandorle amare, vino originariamente prodotto nelle sue tenute di Castelmola, e in breve tempo conosciuto ed esportato in tutto il mondo.

Dell’antico, piccolo caffè, parla Massimo Simili, scrittore e giornalista de ”La Sicilia”, nel libro, del 1947, “I pazzi a Taormina”, dove un capitolo ( il terzo) , intitolato “ Il Libro Dei 100.000 nomi” si diffonde sulle caratteristiche del locale , sulla importanza dei visitatori, sulle firme degli stessi .

L’interno del bar esponeva gli oggetti più diversi( fra i quali fischietti di canna, pipe sicule ricurve, bastoni nodosi-un omaggio venne fatto a Lord Mountbatten, zio della regina di Inghilterra-foto di Castelmola e dintorni, tamburelli, piastrelle di ceramiche, scacciapensieri –“merranzani”-, sedili di ferula, prodotti dell’artigianato locale,) e l’esterno venne tappezzato e ornato interamente con piastrelle contenenti i più disparati , originali pensieri (“ Non mi date consigli, so sbagliare da me”, ecc.) , oltre ad un mosaico di una grande botte circondata da monaci.

Sulle mura, inoltra, scritte in diverse lingue vennero dipinte per informare sui vini offerti della casa- in particolare il vino mandorla- e sull’importanza della raccolta dei volumi dei visitatori.

Uno vero spettacolo visivo, sia all’esterno, che all’interno del bar, in una piazza caratteristica in gran parte piena di tavolini, sedili, poltrone, tutte di ferula, e botti a fungere da base dei tavolini.

Oltre a ciò, il bar offriva il pregio, dal suo terrazzino, di una spettacolare vista panoramica, dalle Calabrie, a tutta la costa, al mare, all’Etna.

La bellezza di quel panorama ha illuminato e sorpreso sempre il visitatore, che ha goduto e gode di un ancor più ampio conforto dopo l’ampliamento che l’esercizio ebbe negli anni cinquanta con l’estensione dell’ingresso e un piano sopraelevato preziosamente piastrellato.

Ai visitatori, un pregiato depliant in quattro lingue redatto dallo storico dell’arte professor Enzo Maganuco descriveva sinteticamente la storia del paese dalla fondazione dei Siculi nell’ottavo secolo A.C.

L’attività del bar ebbe continuità durante il periodo fascista e i libri di Blandano recano anche le firme dei giovani tedeschi che occuparono Castelmola durante la guerra.

Finita la guerra, Taormina e Castelmola conobbero il grande turismo, con il casinò e la consegna dei David, allora celebrata al Teatro Greco.

Castelmola fu meta di illustri personaggi di tutto il mondo.

Fra questi lo scrittore francese Roger Peyrefitte, che visse per certo periodo a “casa Strazzeri”, fra Taormina e Castelmola, e ogni giorno percorreva a piedi la strada che lo portava al bar San Giorgio, dove, a volte accompagnato da Indro Montanelli, trovava ispirazione per i suoi capolavori, e si intratteneva anche a discutere cordialmente con don Vincenzo.

Nel 1954 pubblicò “Du Vesuve a l’Etna” (tradotto anche in italiano e in tedesco), un libro che celebra il nostro meridione, e in cui un amabile capitolo è dedicato al caffè San Giorgio.

Altro assiduo visitatore in quegli anni fu un signore americano che veniva accompagnato in carrozza da Taormina, si faceva servire dei panini e del vino, e scendeva dalla terrazza del bar il pomeriggio dopo aver lavorato ai suoi soggetti. Era Orson Welles.

Della storia del caffè San Giorgio, delle sue origini -dall’antica taverna dei monaci- e della sua acquisita fama in tutto il mondo, parla un illustre castelmolese, il professor Arturo D’Agostino, in una preziosa pubblicazione del 1958 (“Taormina, Castelmola e dintorni”) nella quale osserva, fra l’altro, come quel luogo rappresenti, per il visitatore, una vera e propria ”oasi di pace” .

I visitatori famosi erano innumerevoli e lo storico di Taormina, Gaetano Saglimbeni, nei suoi volumi del 1981 ( “I peccati e gli amori di Taormina”, “Taormina, La storia, i peccati e i grandi amori”), più volte ristampati, scrisse che per avere conoscenza della storia non solo di Castelmola, ma anche della stessa Taormina bisognava consultare “il cosidetto libro delle centomila firme” (ma sono molte di più) che Vincenzo Blandano, proprietario del vecchio caffè San Giorgio, metteva a disposizione dei suoi ospiti.

Ci sono gli autografi di Guglielmo II di Germania e Giorgio V di Inghilterra, Paolo e Dimitri di Russia, Alfonso di Spagna, Aspasia di Grecia, Gustavo Adolfo di Svezia, Giuliana d’Olanda, Faruk d’Egitto; e quelli di scrittori, musicisti, attori e registi del cinema, uomini di scienza, magnati dell’industria e dell’alta finanza, sarti famosi ( George Bernard Shaw, Guy de Maupassant, Edmondo De Amicis, Somerset Maugham, Joannes Brams, Richard Wagner, Cole Porter, Orson Welles, Renè Claire, Hanry Ford, Rockeller, Frank Morgan, Cristian Dior). Nomi di turisti illustri ed altri assolutamente sconosciuti, arrivati da ogni parte del mondo”.

Fra gli insigni visitatori di Castelmola, e del caffè San Giorgio, vanno ricordati il cardinale Stefan Wiszynski, primate di Polonia, e Carol Jòsef Vojtila, vescovo di Cracovia, il futuro Pontefice Giovanni Paolo II.

Del bar San Giorgio, di don Vincenzo, e della storia del turismo, scrive Luciano Mirone nel suo libro, del 2008, “L’antiquario di Greta Garbo”. Taormina, l’ultima “dolce vita “ siciliana”. Alcune foto rappresentano il bar quale era originariamente, don Vincenzo con alcuni volumi, l’interno del caffè come si presentava in periodo fascista, Roger Peyrefitte che, tornato in Sicilia dopo molti anni, fa una ricerca sugli antichi libri nella saletta del San Giorgio.

Di tal esperienza Peyrefitte scrisse nel volume ”Ritorni in Sicilia”, del 1993, dove ricorda Blandano, i volumi dei visitatori, il vino alla mandorla.

Innumerevoli sono poi gli articoli che in tutto il mondo hanno parlato di questo storico bar, della sua unica collezione, dell’originale invenzione del vino alla mandorla, del panorama che dallo stesso si ammira.

Fantasia, intuizione, ingegno e cultura hanno reso grande don Vincenzo che, con la sua opera, non solo fondò il turismo a Castelmola, ma rese un significativo servizio storico anche al turismo taorminese

La tradizione di don Vincenzo è oggi continuata dalla famiglia Intelisano, che ha avuto cura- con la qualità dei servizi offerti- di conservare per il visitatore la memoria

del caffè San Giorno, all’interno del quale numerosi pannelli ricordano alcuni fra i momenti più significativi della storia di questo incomparabile esercizio.

E così si perpetua questa storia di un prestigioso, impareggiabile, locale, con la raccolta dei volumi dei visitatori e con l’offerta del vino alla mandorla che proprio lì hanno visto la loro fortunata nascita ormai da oltre un secolo.